Teorema della paura

09.30.2016

Quella costante sensazione di camminare in mutande davanti a tutti deriva da una scelta personale, da una naturale e spontanea concatenazione di eventi o da una sapiente sovrapposizione di entrambe le cose?

Quel periodico — o per meglio dire frequente — defilè in passerella che conduce direttamente a fendenti tra capo e collo risiede nella psiche o viene fuori per fortuite coincidenze non controllabili?

Quella parola (o frase, o considerazione, o azione, o passo falso) perennemente di troppo è inevitabile per copione o c’è un modo per fermarsi prima dello strapiombo? È possibile far volare giù soltanto la lambretta senza finirgli dietro? Forse lo sanno solo quelli che veramente non hanno bisogno di lottare per dimostrare che hanno ragione. Quelli che per davvero non sentono mai il bisogno di essere perdonati. Quegli esseri mitologici metà cinismo e metà successo, che si guardano bene dal rivelare i propri segreti. Beati loro.

La chiave per proteggersi dev’essere finita in qualche cassetto polveroso della soffitta delle implicazioni emotive e la risposta alle domande più difficili probabilmente è scritta in un manuale finito fuori commercio.

Ma questo non vuol mica dire che la strada di casa sia necessariamente disegnata sulla mappa di un altro universo e non significa che la ricetta per un nuovo sorriso contenga ingredienti irraggiungibili per certi conti in banca.

Vuol dire solo che nulla sara mai facile e nulla durerà per sempre.

La prossima craniata si troverà sempre puntualmente dietro l’angolo, che il prossimo traguardo sarà sempre destinato a trasformarsi nella prossima linea di partenza, che l’istinto di andarsi a chiudersi in cantina (o in se stessi) sembrerà sempre più allettante dell’idea di dover ripartire da zero.

I punti interrogativi degli “E se poi…?”, E se non…?”, “E se avessi…?” saranno sempre più grandi, sempre più minacciosi, sempre più invincibili.

Vero. Ma probabilmente quello che salterebbe fuori sotto la polvere della cantina dopo qualche giorno di permanenza non farebbe certo meno paura.

 

Autrice giuiasoi.com

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