Sinfonia di fine stagione

11.24.2016
  • Primo movimento (preludio)

 

La luce è cambiata, l’aria è più cattiva
brividi corrono lungo la schiena.
L’estate che finisce
ti lascia ricordi e rimpianti.
La voglia di vivere
si accende solo nella chimera
di un filo di palline scintillanti
avvolte ad un albero di Natale.

[Nothing seems so strange as when the leaves begin to change… Oh, how we thought those days would never end.]

 

  • Secondo movimento (scherzo)

 

Riparte la vana corsa alla perfezione.
Ciclica e impietosa come il cambio di stagione.
Dolorosa e irrimediabile come un monsone.
Ti ricorda che di fatto eri e resti un coglione.
Ti priva del gusto di provare qualsivoglia emozione.
Ti lascia inerme a sperare, invano, nell’ennesima, irrisolta mutazione.

 

  • Terzo movimento (patetico)

 

Forse, semplicemente, non era così che doveva andare.
Forse, semplicemente, tu non lo sai fare.
Forse, alla fine, non hai una storia così importante da raccontare.
Forse, sei solo una bocca in più che farebbe meglio a tacere.

 

  • Finale (fuga)

 

Il sonno non era ancora svanito del tutto,
Quando ho aperto la finestra stamattina.
Un’onda di mare e brezza fresca
Ha investito la mia mente passando per le narici.
La vita che volevo è apparsa all’improvviso,
Davanti ai miei occhi ancora socchiusi.
Non era la mia.

Ho pianto.

Autrice giuiasoi.com

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