Fine dell’anno

12.19.2017

Fine dell’anno, fine dei sogni, fine di un gruppo, fine di un’era.
Fine di storie, di lacrime, di rimpianti e rimorsi. Fine di un guaio.
Momento di prove, di risultati, di sconfitte e vittorie… momento di attesa.
Incrocio astrale di saliscendi emotivi, dissesti fisici e poi di ma, di se, di non posso, di però voglio.
Fine dell’anno, inizio del buio. Fine dell’anno, inizio di una luce dal nome nuovo.
Scelte difficili, prese di posizione, rischi calcolati e delusioni inattese.
Fine dell’anno e se la volontà c’è si sente, anche se a volte non basta. Fine dell’anno per chi se n’è andato e per chi è in arrivo. Fine dell’anno anche per me.
Ci provo e ci riesco.
Ci provo e non ci riesco, anche se volevo.
Non ci provo neanche e ce la faccio e basta.
Non ci provo perché non ce la faccio.
Fine delle bugie, fine della verità, fine dei silenzi e dei segreti, fine di un cazzo di niente.
Fine dell’anno e non c’è fine alla paura.
Fine dell’anno, ma neanche morta che c’è fine ai sogni.
E a questa certezza fine non c’è, come non c’è fine al dolore che la speranza disillusa porta con sé.
D’altra parte, se nasci con una penna in una mano e una sigaretta nell’altra, questo fai: fumi, scrivi e speri di non farti troppo male.
Soprattutto quando un anno finisce. Perché tanto, male che va, ce n’è sempre un altro che comincia.

Autrice giuiasoi.com

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