A volte ritornano

01.04.2018

Si parla di noi


Finisco sempre a scrivere delle persone, ma d’altronde gli Americani vanno avanti da più di due secoli con We the people… un motivo ci sarà.

Il fatto è che le persone non finiscono mai di stupirti e già questo – di per sè – è sorprendente. Le persone hanno sempre ragione, si sentono il centro del mondo, sono praticamente incapaci di mettersi nei panni dell’altro.
Io, tu, loro, tutti: cazzo siamo, alla fine, se non tutte persone? Non siamo così sorprendentemente tutti uguali?
…Ma no, che sei matta?! Le persone hanno un terrore così grande di perdere scampoli di ossigeno che non lo ammetterebbero neanche volendo. Le persone meritano il proprio spazio.

Le persone non vogliono essere messe in mezzo, a qualsiasi costo. Non vogliono sporcarsi le mani con i cazzi altrui, non vogliono rogne.
Alzano le mani e scansano il culo, le persone, guardandoti come se: Dio, quanto vorrei… ma proprio non posso. Aspettano con serafica pazienza il momento in cui tu realizzerai che il loro silenzio vuole in realtà dire: ti attacchi al cazzo. Mentono solennemente, convinte di doverlo fare per il bene superiore, e poi si stupiscono di aver perso la tua fiducia.

(Le persone lo sanno che la prima bugia al mondo è l’esistenza stessa della verità.) 

A volte non sanno valutare le conseguenze delle proprie azioni, a volte semplicemente non gliene può fregare di meno.
Non ci avevano pensato, le persone.

Le persone sfiniscono le altre persone e poi si meravigliano dell’altrui vulnerabilità. Le persone cercano solo di sopravvivere, tutto sommato. Invocano con nostalgia il passato e non si preoccupano di migliorare il presente. Il futuro, invece… è lontano, il futuro: ci pensano quando arriva perché, davvero, le persone non ce la possono fare.

Le persone vivono sentendosi perennemente all’angolo e capiscono che quel tizio in fondo aveva ragione, quando diceva mors tua vita mea.
Le persone non credono al valore delle sfumature o sono convinte che non lo conoscano gli altri.
Le persone voltano pagina.

(Ma la voltano poi davvero, ‘sta benedetta pagina, o si limitano a cancellare e a riscrivere, fregandosene se il foglio rimane sporco, macchiato e pieno di vecchi solchi?)

Le persone a volte tornano ed è meglio non chiedersi perché.
Le persone non riescono più a vedere al di là del proprio naso. O hanno un naso davvero molto grande, vai a sapere.
Le persone manipolano le altre persone, credendole completamente cretine, e poi si lasciano affascinare dalle serie tv sugli psicopatici. Le persone divorano le altre persone e si lamentano che nessuno venga a pulire le briciole.

Le persone ci provano, si impegnano, si assicurano che la propria coscienza si senta appagata e continuano come possono a fare del proprio meglio. Le persone augurano buongiorno, stanno ben attente a non dimenticare i compleanni – visto che ora c’è chi te lo ricorda automaticamente – e si lavano la coscienza a colpi di clic.
Le persone augurano buon Natale e, se non ci vediamo, anche buon anno nuovo.

Le persone si augurano solo di essere ancora tutte intere, quando arriva l’anno nuovo.

Autrice giuiasoi.com

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