LA FINE DELL’ESTATE 2018

03.28.2019

E così, con l’ultima gita al mare, si è conclusa l’estate 2018.

Che per me è iniziata a metà maggio – quando è finito 16 anni incinta – con una fantastica mostra dei Pink Floyd e qualche discreto dispiacere sportivo. Poi c’è stata una settimana a Milano che ha avuto un valore che mai avrei immaginato quando ho deciso di partire, alcune belle soddisfazioni metropolitane, un saggio che ricorderò, una raffica di concerti splendidi tra cui su tutti brillerà per sempre quello dei Foo Fighters a Firenze per mille motivi, una gita estemporanea all’Argentario che mi ha fatto ritrovare due buoni amici che purtroppo vedo troppo poco, un viaggio a Stoccolma che ci ha cambiato la vita per sempre, due lavori nuovi e stimolanti, cinque belle feste di compleanno a cui sono onorata di aver partecipato, la tradizionale tappa a Pescara che – in mancanza di quella a Milano Marittima – mi ha portato la mia dose annuale di Adriatico e tre giorni con il mio mentore nonché papà adottivo che sta sempre troppo lontano per i gusti miei, delle vecchie novità che hanno creato un certo trambusto, delle vacanze fantastiche che mi hanno portato in regalo due reunion inaspettate e graditissime e infine un settembre con la luce, l’armonia e l’atmosfera che – quando vuole – solo settembre sa mettere in scena.

Se mi guardo indietro, mentre aspetto un altro paio di cosette che il 2018 potrebbe portarmi, mi sento felice. Sento che sto bene e, siccome di questi tempi non è facile, voglio dirlo per potermelo ricordare quando le cose saranno diverse. Tanto voi – ammesso e non concesso che siate arrivati fino a qui – potrete sempre chiosare con un olimpico e plateale esticazzi.

Baci ai pupi, amici miei che mi volete tanto bene quanto io ne voglio a voi.

Autrice giuiasoi.com

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