Perché guardare UnREAL

03.28.2019

UnreAl non è mica la serie del secolo.

Va bene per quelli che, dopo aver visto chili e chili di puntate di The bachelor, vogliono illudersi – e ci può stare – di scoprire gli scheletri nell’armadio del loro reality preferito.

Va bene per quelli che, dopo aver contribuito a realizzare chili e chili di puntate di qualsivoglia programma televisivo, vogliono consolarsi – e ci può stare – con i disgraziati svarioni dei loro simili di pura finzione.

Va bene – e ancora una volta ci può stare – anche per quelli che proprio non hanno di meglio da fare nella vita.

E poi basta.

La terza stagione, però, rivela un’utilità inaspettata. Attua infatti un ribaltamento di fronte a scopo altamente didattico, che mette al centro del corteggiamento generale una donna invece che un uomo e illustra così con perfezione classica l’incastro malefico definitivo: quello tra un essere di sesso femminile che pensa di aver trovato una speciale alchimia con un perfetto sconosciuto e un essere di sesso maschile che invece – puro e durose la vo’ solo scopà.

È l’incastro perfetto. Funziona a colpo sicuro.

Meglio del cacio sui maccheroni.

Meglio dei luci e ombre nei dipinti di Caravaggio.

Meglio della sigaretta che il tipo si fuma dopo che è riuscito a scoparsela, la tipa di cui sopra.

Puntata 3×05. Guardate per credere e se possibile prendere anche appunti.

Autrice giuiasoi.com

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