I DIECI COMANDAMENTI METROPOLITANI – TERZO

09.13.2019

TERZO COMANDAMENTO:

RICORDATI DI CEDERE IL POSTO A SEDERE

(scritto con la collaborazione di Denise N.)

Sono le sette di sera. A bordo del mio vagone, tanta gente sta tornando a casa: le facce sono stanche, ma il clima è civile. Eppure, quella che si sta per verificare sarà una fulminea (quanto efficace) escalation delle reazioni che il dramma del posto a sedere in metropolitana può suscitare nell’animo umano.

A San Giovanni, si aprono le porte del vagone: pronti, partenza, via!

Un signore che soffre di evidenti menomazioni fisiche, nell’entrare a bordo inciampa e rischia di finire rovinosamente a terra. Lo salva al volo un ragazzo seduto accanto alla porta di ingresso, che si alza di scatto, si precipita a sorreggerlo e poi gli cede il posto. TOP.

A Re di Roma una signora, seduta già da diverse fermate, si accorge che davanti a lei sostano in piedi una zingara con il figlio: con una mano lui si aggrappa al vestito della madre e con l’altra tiene stretto un cestino per le elemosine. La signora lo guarda, gli sorride, gli dà un buffetto sulla guancia e poi inizia a giocare con lui: non gli cede il posto, ma gli regala una caramella e lascia scivolare anche qualche monetina nel cesto. POTEVA ANDARE PEGGIO.

A Ponte Lungo, sale una coppia di persone anziane: il marito traballa sulle gambe malferme  e si sorregge al mancorrente con tutta la forza che ha; la moglie lo sostiene con una mano e con l’altra si regge a sua volta. Vivaddio, due ragazzetti si affrettano ad alzarsi per lasciare il posto a entrambi, ma è ancora più veloce di loro una signora cinquantenne ad accaparrarsi uno dei due posti. Mentre la povera vecchina aiuta a sedere il marito nel solo posto rimasto libero, la tipa impunita e tronfia si accomoda ben benino a leggere – sic!  qualche pagina della Bibbia. NO COMMENT.

A Furio Camillo, mi alzo e cerco di avvicinarmi alla porta nonostante lo stato di perplessità in cui mi ha lasciato la discutibile scena di poco prima. Nel maldestro tentativo di emulare la devota signora, o forse per paura che possa tornare a colpire, un uomo di una certa età si lancia alla conquista del posto che ho appena lasciato libero. Purtroppo per lui, però, inciampa e crolla in terra accanto a me proprio mentre sto mettendo piede fuori da questo vagone in cui non ci si annoia neanche un secondo. SOS.

Annichilita dalla rapida sequenza di eventi, non posso far altro che scolpire nella roccia il terzo dei miei 10 comandamenti metropolitani:

RICORDATI DI CEDERE IL POSTO

(Perché quelli che non lo fanno sono davvero delle brutte persone…)

Autrice giuiasoi.com

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